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Salottobuono @ fresh drops

salottobuono

Giovedi 11 dicembre, ultimo appuntamento con ‘fresh drops. gocce di giovane architettura italiana’.

Si chiude con Salottobuono il ciclo di conferenze dedicato ai giovani architetti italiani.

Lo studio, con sede a Venezia, nasce nel 2005 come un collettore di esperienze di ricerca e design. Salottobuono investiga lo spazio urbano, codificando gli strumenti cognitivi e innescando strategie di trasformazione. 

Salottobuono collabora dal 2007 con Abitare e ha recentemente partecipato al progetto Decolonizing Architecture e alla Biennale di Venezia nella sezione ‘L’italia cerca casa’ curata da Francesco Garofalo.

L’appuntamento è giovedì 11 dicembre alle ore 17.00 nell’aula III B della facoltà di architettura del politecnico di milano – via ampere, 2.

2A+P @ fresh drops

Giovedi 27 novembre, terzo appuntamento con ‘fresh drops. gocce di giovane architettura italiana’.

Saranno presenti Matteo Costanzo e Gianfranco Bombaci di 2A+P , studio di architettura con base a Roma.

Loro si descrivono così: “Il nostro lavoro, dal 1998, si è sempre mosso tra critica operativa e sperimentazione progettuale, con la costruzione di iniziative editoriali e un lavoro di ricerca condotto attraverso progetti, concorsi e installazioni. Il nostro studio, come un cluster nel territorio, propone la visione dell’architettura come processo di trasformazione, di strategie tese a riconfigurare le relazioni e i possibili equilibri tra gli aspetti ambientali, naturali, sociali ed energetici”.

2A+P ha recentemente partecipato alla Biennale di Venezia nella sezione ‘Experimental Architecture’ curata da Emiliano Gandolfi.

L’appuntamento è giovedì 27 novembre alle ore 17.00 nell’aula U2 della facoltà di architettura del politecnico di milano – via ampere, 2.

digital architecture. workshop.

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SvoltaStudenti in collaborazione con m.i.m.o.lab organizza il ciclo di incontri: Il digitale e l’architettura.

Il ciclo si propone di fornire una panoramica dei programmi disponibili per il mondo architettonico, indagare il loro ruolo per il progetto ed il progettista. Vi saranno conferenze, tese ad inquadrare il ruolo del digitale in architettura, e workshop, in cui gli studenti potranno cimentarsi con i principali software.

Si inizierà dal metodo BIM, Building Information Modeling, un nuovo approccio alla progettazione che permette la gestione di tutte le fasi di progetto, dall’idea iniziale alla realizzazione, attraverso il coordinamento di dati e informazioni.

Workshop gratuiti di Revit Architecture, 3D studio Max (organizzati in collaborazione con Autodesk) e Rhinoceros aiuteranno a sperimentare quanto appreso a livello teorico.

I posti sono limitati, è necessaria l’iscrizione.

>> iscriviti ora!

>> scarica il programma

con il contributo del politecnico di milano   |   supportato da centro stampa virus

InteractionDesign-Lab @ fresh drops

id-lab

Giovedi 13 novembre parte ’fresh drops. gocce di giovane architettura italiana’. 

Il primo appuntamento è con InteractionDesign-Lab una società di design specializzata nel risolvere problemi di innovazione tecnologica.
Per far questo meglio e più efficacemente, Id-Lab ha superato al suo interno le separazioni disciplinari. Designer, architetti, ingegneri meccanici e informatici, video maker e grafici, esperti di comunicazione, psicologia, marketing, economia e amministrazione collaborano fianco a fianco e sullo stesso piano.

InteractionDesign-Lab ha recentemente partecipato alla Biennale di Venezia nella sezione ‘Experimental Architecture’ curata da Emiliano Gandolfi.

L’appuntamento è giovedì 13 novembre alle ore 18.00 nell’aula IV della facoltà di architettura del politecnico di milano – via ampere, 2.

>> scarica il flyer

fresh drops!

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cosa significa essere un giovane architetto in Italia?

* fresh drops è l’occasione per portare direttamente dentro l’università le esperienze di giovani architetti italiani. Giovani non solo per generazione ma anche per l’approccio fresco e sperimentale al fare architettura.

Gli studi invitati, tutti presenti alla Biennale di Venezia di quest’anno nella sezione Experimental Architecture, racconteranno non solo i loro progetti, ma anche la loro personale esperienza formativa e professionale, portando così alla luce l’effervescenza intellettuale della nuova generazione di architetti italiani.

l’orario e l’aula degli incontri potranno subire variazioni. per maggiori informazioni visita mimo9.com

>> scarica il manifesto di fresh drops

evento organizzato da m.i.m.o.lab   |   in collaborazione con SvoltaStudenti   |   con il contributo del politecnico di milano   |   supportato da centro stampa virus

m.i.m.o at decolonizing architecture

m.i.m.o is partecipating in Decolonizing Architecture, a research directed by architects Sandi Hilal, Alessandro Petti, Eyal Weizman and located in Bethlehem, Palestine.

The project deals with the multiple ways in which it’s possible to imagine the reuse, re-inhabitation or recycle of the architecture of Israel’s occupation at the moment it is unplugged from the military/political power that charged it.   

Several architects and artists from all over the world, with different background, are taking part in this project, that is currently shown in Gemak (Den Haag) in the frame of No Man’s Land? exhibition until 31st October, and inside the Venice Biennale of Architecture, Padiglione Italia, until 23rd November. The final set will be shown at the Bozar (Bruxelles) from 31st October to 4th January.

m.i.m.o analizing Lima [Perù]


m.i.m.o is developing a research on deserts and their uses. It is going to be part of one of our graduation tesis. One of the case studies is about Lima. An 8 milion people city, placed in the nothern part of the desert of Atacama, South America. It is the capital of Perù, a country where the economical growth is around the 8% but still a place where the differences between poor and rich people are too much evident. Read the rest of this entry »

TU Delft. the day after.

Here we publish a part of an e-mail forwarded to all the students, by the Prof.dr.ir. J.T. Fokkema, Rector Magnificus Delft University of Technology.

…as you may have heard in various news broadcasts, the Faculty of Architecture at Delft University of Technology was destroyed in a serious fire on Tuesday May 13. Although this is unfortunate, we are very glad that no personal injuries have occurred. Also we have been able to save valuable collections of scale models and chairs by famous architects such as Rietveld. Read the rest of this entry »

fire at TU Delft – incendio alla TU Delft

This morning, just before half past nine, a fire was reported at the Faculty of Architecture. At the moment no conclusive statement can be given about the exact cause of the fire. Although there is enormous relief that there have been no casualties, there is also immense sadness about the probable loss of so much research and education work – as well a historic material and collections. No indication can yet be given of the extent of the damage.

Also the Executive Board is highly concerned about this loss for students and members of staff. It has been confirmed however that all computer files that were centrally stored have been saved.

At the moment TU Delft is surveying the options for continuing the last three weeks of the current academic year and the start of the new year in September. Help and support have already been offered by various education institutions in the vicinity. A solution will also have to be found for researchers and other members of staff.

>> see more on nu.nl
>> see more on tv west

La casa passiva è ora museo



Il govane studio svedese Kjellgren kaminsky architecture si riconferma nella forma, ma soprattutto nella tecnologia, e ci propone per la prima volta un edificio pubbilico passivo.
Il nuovo progetto è situato ad Ulricehamn, in un parco vicino al lago Åsunden, e ne rispecchia perfettamente le caratteristiche architettoniche. Read the rest of this entry »

MAXXI. almost finished.

pictures by riccardo memeo [m.i.m.o.special guest]

MAXXI is the new musem of art of XXI century, located in Rome.
Waiting for the opening have a look on this preview pictures from the building site!

Zaha Hadid’s 26,000 square meter scheme for MAXXI was chosen through an international competition in 1998.
The program offers a flexible, interdisciplinary arena for the exhibition of contemporary art and architecture and for live events.

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approfondimento: Cassina

giorni di tregua o transizione anche per la triennale…

dopo l’euforia del salone, il chiasso e la ressa. ll tempio dell’architettura milanese si concede 1 vacanza!

Intanto in attesa del programma primaverile e delle innumerevoli mostre che dovrebbero inaugurare a maggio l’unica rimasta reduce dopo settimana del mobile è l’esposizione di Cassina che continua ad invadere 1000 mq di spazio presentando i pezzi della collezione dei grandi maestri, così come opere storche che hanno segnato il design italiano, ormai fuori collezione. Read the rest of this entry »

Fondazione Prada by AMO

 

Rem Koolhaas, attraverso il suo gruppo di ricerca AMO, rivela i progetti per i nuovi spazi espositivi della FONDAZIONE PRADA… Read the rest of this entry »

Vendere architettura in China

Un’altra volta lo studio BIG si pone in modo schietto e, secondo il loro approccio semplice e pragmatico, prova a vendere uno skycraper in China. Cliccate QUI per vedere il video!

un po’ di luce

Singolare investigazione urbana affidata ad una pallina di natale lasciata rotolare per le strade di Andria.
Cortometraggio vincitore “Acquasale Film Festival” del 2005.

autori: Gianluca Blefari, Riccardo Quacquarelli

Fuorisalone_Freddies top 10 (FromFiveToOne)

Momenti di Cubotto al fuorisalone…

 

Qui la prima tappa dei nostri cubotti al fuorisalone. Presso il “cantiere_apertivo” di ESTERNI.

 

Approfittiamo di queste ultime news dedicate al fuorisalone per ringraziare coloro che sono stati fondamentali (essenziali) per la realizzazione dei cubotti… Read the rest of this entry »

Fuorisalone_Freddies top 10 (FromTenToSix)

Abbiamo chiesto a Federico Curiel, tra i più acuti ed appassionati studenti del Politecnico di Milano, ovviamente estremamente “attivo” durante la settimana della furniture fair, di proporci una sua personale top ten di ciò che è stato possibile apprezzare in giro per Milano.

 

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Ring Dome constructed. A Milano

 

Il Ring Dome Pavilion è sbarcato a Milano nella galleria di via Vittorio Emanuele II. Il concept di Minsuk Cho ha visto la luce questa mattina grazie all’impegno dello Storefront for Art and Architecture di New York, nella persona di Pernilla Ohrstedt, e della rivista Abitare, che ha impiegato nella realizzazione pratica di questa sfera fatta di Hula Hop una schiera di studenti (tra cui uno dei nostri) che, in una notte, hanno “concretizzato” l’opera.

 

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ma m.i.m.o chi?

Un’idea, un’informazione, una foto, che diventi uno scambio di opinioni e di dati… per creare un network in cui vivere, muoversi e interagire tutti insieme. Questo è quello che m.i.m.o vorrebbe diventare crescendo.

Guardandoci intorno basta poco per capire cosa ci manca, ma spesso non è facile svincolarsi e uscire da quel modello “a scatolotto” che l’università ci propone e trovare altri stimoli al di fuori. Siamo portati quindi ad accontentarci e “tirare dritto” sperando che sia la strada giusta a trovare noi piuttosto che crearcela da soli… Read the rest of this entry »

m.i.m.o cubotto @ gheroartè

domani, sabato 12 aprile, il m.i.m.o cubotto, verrà esposto, insieme agli altri due progetti selezionati, presso l’associazione gheroartè, nei pressi della stazione di corsico.

venite a trovarci!

l’esposizione fa parte dell’evento “Odiamolarte”, party audiovisivo organizzato da Inv3rno Netlabel.

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secondo posto per il m.i.m.o cubotto

“make a story with cubotto” è stato premiato nell’ambito del concorso “crea il cubotto d’arredo” indetto dall’associazione gheroartè.

grazie a tutti quelli che hanno votato per noi tra i 10 gruppi selezionati!

guarda il cubotto di m.i.m.olab

work in progress

m.i.m.o will be back soon!

Immagini del Linked Hybrid, Steven Holl


  

Eccovi un’immagine dal cantiere. Altro materiale lo trovate su Dezeen.com

e qui un video riassuntivo sui suoi lavori mimovdo.com

Can a garden be brown?

 Un articolo sul New York Times (e poi trasposto su La Repubblica) racconta delle qualità che un giardino può acquisire in inverno, quando le piante che lo compongo diventano più “magre”  e marroni. Piet Oudolf, un garden designer (così viene definito) di origini olandesi, racconta di come per lui gli scheletri delle piante siano non meno importanti dei fiori.Eccovi l’articolo  Read the rest of this entry »

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