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Milano 2015, la città degli skyscrapers

Curato da Sebastian Russi

Milano skycrapers

 In attesa che i tanto criticati e discussi cantieri di Milano, siano portati a termine e trasformino il paesaggio urbano della città in un set fantascientifico, la città del futuro si mette alla prova:

Nelle notti del 22, 23 e  24 ottobre scorso dai cantieri di City Life, dell’altra sede della Regione Lombardia, di Porta Nuova, di Bovisa e dall’area Expo di Rho Pero, un fascio di luci ha riprodotto i progetti illuminando la notte con sagome architettoniche che sembravano apparse da un altro pianeta.

seIn questo modo le luci della città del futuro hanno offerto un’anteprima alla Commissione per l’Expo 2015 in visita in quei giorni.La realizzazione di questo progetto è stata possibile grazie alla società Space Cannon, la stessa che è intervenuta in modo analogo per mantenere la memoria delle Twin Towers proiettando il loro ricordo nello spazio.Quest’intervento vissuto come una manifestazione temporanea ha suscitato ammirazione e curiosità in quelli che hanno avuto modo di vederlo, ma sarà lo stesso per gli edifici??Salire tra le guglie del Duomo e affaciarsi su uno skyline che magari posizionerà Milano tra le metropoli più innovative del punto di vista urbanistico, ma siamo sicuri che Milano voglia diventare la città degli skyscarapers?

expo_2.gif

expo_1.gif

 

3 Comments»

  mario wrote @

non do un giudizio architettonico ai nuemrosi interventi in atto a milano, perchè sono tanti e perchè quello che voglio dire è un’altra cosa.
sono fortemente convinto che milano abbia la necessità dopo tanti anni di rinnovarsi, di mettersi al passo con le altre città europee e di risvegliarsi da un assopimento architettonico durato troppo a lungo. in sostanza bisognava che qualcosa si muovesse. e fortunatamente qualcosa si sta muovendo. finalmente.
resta da chiarire come…date un’occhiata a questo link http://www.rai.tv/mpplaymedia/0,,RaiTre-Report%5E23%5E43354,00.html è una puntata di report di qualche settimana fa, svela uno scenario nascosto ai più e che fa capire quanto certi interventi abbiano poco a che fare con l’architettura e molto a che fare con la politica. se così la vogliamo chiamare.

  mario wrote @

a proposito del ruolo degli architetti nel design della città:


[spezzone della trasmissione di Celentano-andate al minuto 3.20]

http://www.rai.tv/mpplaymedia/0,,RaiDue-DodicesimoRound%5E17%5E44664,00.html
[a “dodicesimo round” su raidue, Stefano Boeri commenta Celentano]

partendo dal presupposto che non credo Celentano abbia competenze specifiche per parlare di architettura, come anche di nucleare, quello che bisogna constatare è che un qualunquismo del genere mostrato in prima serata non fa che ledere al dialogo sull’architettura delle città. chi a detto che grattacielo vuol sempre dire benessere per chi lo abita? e chi invece che costruire in altezza è sempre sbagliato?

ognuno parli di ciò di cui è competente…
altrimenti la sciura maria a chi dovrà credere???

  Manuele Salvetti wrote @

Ok, ci siamo.. è giusto che Milano cambi dopo tanti anni di assopimento ecc…ecc. ma il problema è: i progetti che verranno realizzati, come cambieranno il volto della città?Forse la domanda comune ai due grossi progetti che vedranno Milano modificata e intendo dire il progetto dell’area Garibaldi e il progetto della fiera è: qual è l’idea di città che essi promuovono? che significato hanno quei due progetti alla scala ampia? Che significato ha il grattacielo così inteso a Milano?Voglio dire se noi guardiamo entrambi i progetti quello che traspare è più un formalismo architettonico legato all’edificio in sè ….forse c’è da chiedersi come questi edifici dialoghino nel complesso; sono solo frammenti che non si relazionano? Abbiamo già il terribile esempio di Santa Giulia, che è un piccolo frammento di lusso che è completamente estraniato alla città….Per fare un’esempio il progetto di Piano per la Fiera aveva un’idea forte di città, un messaggio molto chiaro e semplice, rinoscibile… vale cosi per il progetto che verrà realizzato? O forse è più una sommatoria di edifici pensati magari a sè ,senza un’idea di piano generale?
Celentano è meglio che stia zitto…e torni a cantare che forse gli riesce meglio…


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