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Chanel Pavillon marchiato Zaha Hadid

curato da Francesca Vargiu

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Assomiglia ad una navicella spaziale, ma in realtà la sua forma si ispira alla classica borsa matelassée che Coco Chanel inventò nel 1955: è il futuro padiglione mobile di esposizione che Zaha Hadid ha disegnato per Chanel, presentato all’inaugurazione della 52esima Biennale di Venezia. Precisamente rientra nel progetto “Chanel Contemporary Art”, un evento itinerante di portata internazionale che offrirà visibilità alle creazioni di artisti emersi negli anni ‘90, che hanno tematizzato e reinterpretato, con esperimenti estetici i valori ed il linguaggio visuale del marchio Chanel.

Non pensiamo sia stato difficile per la Hadid disegnare Chanel Pavilion: una struttura elegante, costituita da armoniosi livelli curvilinei, perfettamente in linea con i canoni del brand, e molto affine allo stile della nota star architect. Alto 6 metri, lungo 45 e largo 29, per un totale di 700 metri quadrati, il padiglione si origina da una serie continua e fluida di elementi ad arco, che lasciano filtrare la luce naturale da numerose aperture nel soffitto. Lo spazio è dotato, inoltre, di un ampio cortile interno, chiuso da una copertura trasparente, dalla quale è possibile osservare il cielo sovrastante, e completo anche di terrazza, elemento di raccordo con l’esterno e, al tempo stesso, comunicante con il cortile, con il quale può giungere a costituire un’area unica per gli eventi più prestigiosi.

L’immagine complssiva è quella di una sinuosa “conchiglia” realizzata in materiale riflettente, illuminabile perciò con differenti colori a seconda dello specifico programma previsto per ciascuna città; un nuovissimo scenario per un’opera d’arte globale, che prende vita grazie al sincretismo delle varie installazioni presenti con l’architettura stessa dello spazio. Sotto la cura di Fabrice Bousteau, Chanel Mobile Art sarà in tour per due anni, a partire dal gennaio 2008, e toccherà le città di Hong-Kong, Tokyo, New York, Los Angeles, Londra, Mosca e Parigi. Esclusa purtroppo dal privilegiato circuito l’Italia, come orma molto spesso accade. Il pubblico potrà accedere gratuitamente all’esposizione e verrà guidato sia fisicamente che mentalmente nella fruizione, grazie ad una colonna sonora composta ad hoc per l’evento, in stretto contatto con gli artisti. Seppur estrema idealizzazione di un oggetto e di un marchio, l’iniziativa in realtà merita di essere promossa a pieni voti per l’intento di fondere moda, arte, architettura, per essere sempre al passo con ciò che accade.

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